Seminari e intensivi

 Scuola di Otium. L’arte di essere umani

VIVERE IL PRESENTE CON CONSAPEVOLEZZA PER ESSERE FELICI
dal 2 al 4 maggio 2014 Certosa 1515 di Avigliana (To) 

Mindfulness consapevolezza e felicità 

con Fabio Giommi - psicoterapeuta 
Antonella Commellato - istruttrice di Mindfulness

Dal al 4 maggio il secondo appuntamento della Scuola di Otium. L’arte di essere umani è con Mindfulness, consapevolezza e felicità, condotto dallo psicoterapeuta Fabio Giommi e dalla istruttrice di Mindfulness Antonella Commellato

file_blackClicca QUI per il programma in  pdf.

Nata dall’esperienza di Torino Spiritualità, la Scuola di Otium. L’arte di essere umani propone seminari residenziali nella quiete della Certosa 1515 di Avigliana immersa nel bosco che porta alla Sacra di San Michele. 
Programma completo 
www.torinospiritualita.org

Tutto si impara dall’ozio, anche a essere umani. Anche a vivere il presente con consapevolezza per essere felici.

Mindfulness consapevolezza e felicità è il secondo seminario residenziale della Scuola di Otium. L’arte di essere umani 

in programma da venerdì 2 a domenica 4 maggio alla Certosa 1515 di Avigliana e condotto dallo psicoterapeuta Fabio Giommi e dalla istruttrice di Mindfulness Antonella Commellato.

 

Nata dall’esperienza di Torino Spiritualità - manifestazione sull’uomo e il suo tempo che si svolge tutti gli anni a settembre e che nel 2014 giunge alla 10a edizione -, la Scuola di Otium. L’arte di essere umani offre occasioni di sosta in cui esercitarsi nella formazione del sé e dedicarsi a trovare strumenti utili a vivere con equilibrio e serena consapevolezza. Aula della Scuola di Otium. L’arte di essere umani la Certosa 1515 gestita dal gruppo Abele, immersa nella quiete della natura e nel silenzio del bosco che porta alla Sacra di San Michele. A guidare i percorsi della Scuola di Otium sono maestri di diverse discipline: persone che hanno dedicato la loro ricerca allo sforzo di trasformare il sapere in saper vivere, attingendo alla sapienza delle tradizioni religiose e alla saggezza dei pensatori di ogni tempo.

 

Dopo il primo incontro dedicato all’Amore, condotto dal teologo da Vito Mancuso, la Scuola di Otium propone da venerdì 2 a domenica 4 maggio il seminario residenziale con Fabio Giommi, psicoterapeuta e Antonella Commellato, istruttrice di Mindfulness, per imparare a vivere il presente con consapevolezza ed essere felici. Viviamo pensando sempre al passato o al futuro, mentre dovremmo radicarci nel «qui e ora», imparando ad accettare noi stessi e a vivere più profondamente le nostre esperienze che sono fatte di sensazioni, di emozioni, di pensieri, di relazioni. “Mindfulness – spiega Fabio Giommi - significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: mantenendo l’intenzione verso il momento presente. E’ un modo semplice per coltivare una più piena presenza all’esperienza del momento”. L’approccio della Mindfulness attinge alla tradizione del buddhismo e fa emergere un’autentica consapevolezza, adeguata ai contesti e alle esperienze della vita quotidiana. Il suo potere liberatorio è stato sperimentato negli ultimi anni anche in ambiti clinici e psicosociali per affrontare le forme in cui il disagio ci coglie e ci annebbia: stress, ansia, momenti depressivi. I partecipanti al seminario della Scuola di Otium. L’arte di essere umani sperimentano un approccio  teorico ed esperienziale al tema.

Primo giorno: ore 18.30 ritrovo in Certosa ore 20 cena ore 21 avvio dei lavori
Ultimo giorno: ore 16 saluti finali 


2 notti pensione completa e corso: € 280 doppia (€ 320 singola) 

Iscrizioni presso il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino e info@circololettori.it

Info, costi e iscrizioni ai singoli incontri www.torinospiritualita.org

 

Il programma della Scuola di Otium. L’arte di essere umani prosegue fino a ottobre. Sempre a  maggio, da venerdì 16 a domenica 18, la filosofa Michela Marzano conduce il laboratorio Dalla fragilità alla fiducia. Uno dei motti più diffusi nel mondo contemporaneo è “ognuno per sé”, che spesso è frutto di una mancanza di fiducia negli altri. Attraversando i testi di autori classici e contemporanei, di filosofi e sociologi, ma anche di narratori, poeti e psicanalisti, la filosofa esplora i modi con cui si può imparare a fidarsi e ad affidarsi agli altri.

 

Da venerdì 27 a domenica 29 giugno, con Le religioni in tasca, condotto da Marco ChiauzzaMariachiara Giorda, studiosa di storia delle religioni, Sara Hjazi, antropologa delle società complesse e Alessandro Vanoli, storico delle relazioni tra cristiani e musulmani. La saggezza delle tradizioni spirituali affonda le radici all’inizio della storia umana e ogni uomo, credente o meno, ha la possibilità di attingervi. Infiniti serbatoi di sapere, le religioni sono una risorsa per chiunque avverta sproporzione tra il proprio cuore e il mondo e sia in cerca di significati spirituali più autentici.

 

Da mercoledì 9 a domenica 13 luglio alla Scuola di Otium. L’arte di essere umani torna il teologo e scrittore Vito Mancuso con La teologia della natura. Parlare di natura significa affrontare i temi della creazione e dell’evoluzione, il rapporto tra il corpo e lo spirito, ma anche addentrarsi nei fondamenti dell’etica. Che la natura sia regolata da un preciso disegno o sia in balìa del caso, come propongono teorie differenti, l’uomo ha responsabilità specifiche. Il seminario propone un percorso per conoscere il proprio posto nel mondo, un passaggio fondamentale per conoscere se stessi.

 

Da giovedì 24 a domenica 27 luglio l’appuntamento è con Tra le righe e oltre. Pagine di spiritualità con Mariachiara Giorda, Sara HejaziArmando Buonaiuto, responsabile della programmazione Torino Spiritualità, e Alessandro Vanoli. Secondo un proverbio yiddish “una casa senza libri è come un corpo senza anima”. Poiché interrogando uno scritto, ci scopriamo spesso a interrogare noi stessi, il  percorso di ricerca interiore proposto avviene attraverso testi sacri e laici, seguendo le tracce che qualcuno, in uno spazio e in un tempo diversi, ha lasciato per noi.

 

Da venerdì  12 a domenica 14 settembreMariachiara Giorda e Sara Hejazi conducono il seminario Da monaco a Manager. Preghiera e lavoro sono i capisaldi che da sempre accomunano monaci di diverse tradizioni. Comunità, studio, silenzio e ospitalità sono strumenti efficaci per affrontare la vita nel mondo, anche fuori dalle mura di un monastero. Nel laboratorio le regole monastiche sono il testo di riferimento per ripensare le strategie da applicare nel proprio lavoro.

 

Ultimo appuntamento della prima sessione della Scuola di Otium. L’arte di essere umani alla Certosa 1515 è da venerdì 10 a domenica 12 ottobre con Il volto di Cristo in Marco condotto dallo scrittore Paolo Curtaz. Per secoli il vangelo di Marco, il più breve e meno elegante tra i canonici, è stato considerato poco più che una goffa sintesi di quello di Matteo. Oggi invece la critica è unanime nel riconoscerlo come il più antico. Il seminario guida all’interno di un testo deciso e appassionato, ricco di spunti che sanno parlare agli uomini e alle donne del nostro tempo.

 

Aula della Scuola di Otium. L’arte di essere umani anche il Circolo dei lettori di Torino nella splendida cornice di Palazzo Graneri della Roccia, in via Bogino 9, dove seguire workshop e lezioni il sabato pomeriggio.

 

Info www.torinospiritualita.org

 

Milano, 6 luglio 2013,                

h. 10.00 – 18.30

Via G.B.Piranesi 10.

Guidato da

rebecca

Rebecca Crane 

Direttore del Centre for Mindfulness Research and Practice

Bangor University   UK

 file_blackLocandina in PDF

L’inquiry come pratica di mindfulness:  workshop avanzato per istruttori di interventi basati sulla mindfulness (MBSR, MBCT, MBI’s)

“L’inquiry richiede all’ istruttore di affinare la propria capacità di ascoltare con piena attenzione, di creare spazio, di astenersi dall’impulso di dare consigli e raccomandazioni, e  – invece – di indagare direttamente la realtà effettiva dell’esperienza del partecipante.” (Kabat-Zinn et al. 2005

Inquiry, inteso nel contesto della mindfulness,  è una parola che non ha una traduzione diretta adeguata in italiano e per questo viene spesso lasciata in originale.

Significa: indagine, esame, esplorazione  e anche – in quanto condotta in gruppo – condivisione.

Coadiuvano e traducono Antonella Commellato  e Fabio Giommi


Programma


 M.Antonaci Cerchio 2011_0011

Il processo dell’Inquiry è  parte  integrante ed essenziale dell’insegnamento e del ruolo dell’istruttore di mindfulness nell’MBSR e nell’MBCT. Anzi, si può dire senza dubbio che la “pratica dell’inquiry” costituisce uno degli aspetti più specifici e caratterizzanti della conduzione dei gruppi di mindfulness e una delle capacità più delicate, fondamentali e al tempo stesso sfidanti, a volte difficili, da coltivare.

La finalità dell’inquiry – o indagine dialogica -  condotta insieme ai partecipanti dopo ogni pratica di consapevolezza  è quello di mettere in luce qualsiasi cosa il partecipante abbia notato durante la pratica e, nel farlo, incoraggiarlo  a esaminare la propria esperienza e guidarlo nel come esplorarla.

Il processo comprende il mettersi in  dialogo su  quanto osservato per evidenziare ciò che si è scoperto; il connettere queste osservazioni e scoperte alle finalità del percorso mindfulness-based; l’incarnare come istruttori le attitudini fondamentali insegnate nel corso di mindfulness.

La conduzione sapiente della condivisione in gruppo dipende da quanto si ha fiducia nel fatto che ciò che viene insegnato sia in realtà gia presente e gia conosciuto dai partecipanti.

Come istruttori, come possiamo imparare ad avere fiducia in ciò che emerge da sé, spontaneamente, durante l’interazione?

Come possiamo coltivare la nostra  stessa curiosità e  vulnerabilità in modo che I momenti di “non so”, di “sospensione aperta” nel qui e ora,  diventino il nostro vero maestro?

In questo workshop esploreremo e praticheremo insieme come il lavoro con ciò che “emerge nel momento” sia una componente necessaria e potente dell’insegnamento negli interventi basati sulla mindfulness

 


 

Obiettivi 


M.Antonaci Porte alchemiche 2011_0008

Il workshop intende offrire  al partecipante l’opportunità di:

1) comprendere le intenzioni che danno origine al processo dell’inquiry

2) indagare e praticare il processo relazionale che è particolare e specifico dell’insegnamento basato sulla mindfulness

3) indagare e praticare il modo in cui si incarna la consapevolezza in prima persona durante la conduzione dell’inquiry

4) indagare e praticare come creare connessioni tra gli aspetti personali e i temi universali nel percorso di apprendimento

5) praticare e migliorare le abilità di conduzione dell’inquiry.

 


Requisiti per la partecipazione


M.Antonaci Serpente 2011_0013

 

Questo training avanzato è diretto prevalentemente a istruttori di interventi mindfuness based già formati e  preferibilmente con esperienza personale  di conduzione di gruppi di mindfulness.

I requisiti per la partecipazione sono

  1. l’aver conseguito un diploma di Istruttore di protocolli mindfulness-based presso il Mindfulness   Professional Training di AIM Associazione Italiana per la Mindfulness o altri training analoghi.
  2. l’aver seguito come partecipante un corso MBSR/MBCT di otto settimane.


Costo,  iscrizione e modalità di pagamento

 

 M.Antonaci Stone 2011_0005

Il workshop di una  giornata costa 100,00 euro + IVA.  Per iscriversi oppure ricevere maggiori informazioni:  scrivere una mail ad aim@fastwebnet.it oppure aim.mindfulnessitalia@gmail.com  allegando il proprio cv e la descrizione della propria esperienza come istruttore di interventi mindfulness-based, unitamente alla  scheda di preiscrizione scaricabile QUI.

                                                                                                                                  

 


 

Rebecca Crane 

 


 

rebecca crane

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Dirige il Centre for Mindfulness Research and Practice  presso la Bangor University (Università del Galles) nel Regno Unito.

Il Centro è stato il primo centro di mindfulness universitario a essere fondato in Europa nel 2001  e ha svolto un ruolo pionieristico di importanza internazionale nello sviluppo degli interventi basati sulla mindfulnes. In particolare Rebecca Crane ha lavorato sin dall’inizio come stretta collaboratrice di Mark Williams -  che era a Bangor prima di approdare a Oxford – nello sviluppo dell’MBCT.

Negli anni il Centro di Bangor è diventato uno dei principali luoghi di ricerca  clinica sulla mindfulness. In particolare, grazie all’esperienza accumulata per oltre 10 anni in seguito fondazione del primo Master program universitario di mindfulness, Rebecca e il suo team hanno sviluppato una grande attenzione ai temi della formazione e del training degli istruttori di interventi mindfulness-based, portando avanti progetti innovativi e ricerca scientifica rigorosa.

Il Centro per la mindfulness di Bangor insieme a quelli delle Università di Exeter (U.K.)e di Oxford (U.K.) hanno elaborato un insieme di criteri e un processo di valutazione delle competenze e delle capacità degli istruttori, che costituisce oggi l’esempio più avanzato e approfondito al mondo di advanced training, ovvero formazione avanzata per istruttori.

Si tratta del lavoro pubblicato come:  Crane B., R.S., Soulsby, J.G., Kuyken, W., Williams, J.M.G., Eames, C., (2012) Mindfulness-Based Interventions Teaching Assessment Criteria (MBI-TAC) for assessing the competence and adherence of mindfulness-based class-based teaching.

Un lavoro molto apprezzato e indicato come esemplare dallo stesso Jon Kabat-Zinn e dal Center For Mindfulness dell’University of Massachusetts.

Rebecca pratica meditazione da oltre 25 anni.

Oltre ai numerosi articoli di ricerca, Rebecca Crane ha pubblicato due libri:

- Crane R., (2009) Mindfulness-Based Cognitive Therapy – Distinctive Features; Routledge.

- Crane, R., (2012) capitolo  Mindfulness-Based Cognitive Therapy in CBT Approaches to Counselling and Psychotherapy (ed Windy Dryden), Sage

 


Sede 


 

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Il workshop si tiene a Milano, presso il complesso culturale e artistico dei Frigoriferimilanesi in via G.B.  Piranesi 10. La sede è ben servita dai mezzi di superficie.

Treno: la sede è a 150 metri dalla stazione di Porta Vittoria del passante ferroviario. Dalla Stazione Centrale fare una fermata di metropolitana gialla fino a  Repubblica e da qui prendere  treni del passante verso la stazione di Porta Vittoria, ( ogni 7/10 minuti circa) che raggiungono Porta Vittoria in 10-15 minuti. Tempo complessivo da Centrale circa 25-30 minuti.

Aereo:  la sede è a 15 minuti in taxi  da Linate;  oppure prendere la linea 73 (Aereoporto-San Babila)  e  scendere alla settima fermata, V.le Campania V.le Corsica.