Mindfulness e scienza

 

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Primo annuncio: 

CMC – Consciousness Mindfulness Compassion International Association   

MacTavish Behavioral Health

AIM – Associazione Italiana per la Mindfulness  

con la collaborazione di

NOUS-Scuola di Psicoterapia Cognitivo-costruttivista e mindfulness  

www.nousmilano.it

annunciano e vi invitano alla

Second International Conference on Mindfulness (ICM-2)

Università La Sapienza di Roma,
Facoltà di  Medicina and Psicologia

Roma 11-15 maggio 2016

www.icm2016rome.org

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Second International Conference on Mindfulness: Roma 11-15 maggio 2016

A seguito del successo e dei feedback positivi della First International Conference on Mindfulness   tenuta a La Sapienza nel maggio 2013 con oltre 330 partecipanti da 35 nazioni espressione di una  varietà di discipline e provenienze professionali, si svolgerà a Roma una nuova edizione della conferenza. Questo evento è anche espressione di CMC-Consciousness Mindfulness Compassion International Association una estesa associazione scientifica internazionale (vedi sotto) di recente costituzione dedicata all’allargamento della consapevolezza.

La  Second International Conference on Mindfulness (ICM-2) vuole predisporre un forum internazionale di incontro e scambio per ricercatori, clinici, terapeuti, contemplativi, studenti, accademici, insegnanti, professionisti e comunità.

 

I relatori delle sessioni plenarie (Keynote Speakers) sono di rilevanza e fama mondiale.

 

Ven. Bhikkhu Analayo PhD, il monaco Theravada tedesco insegnante di meditazione e professore universitario, grande studioso dei testi del Canone antico.

Gregory Kramer PhD, insegnante americano di Vipassana e pioniere della pratica di meditazione relazionale chiamata Insight Dialogue, oggi al centro di vivo interesse tanto nelle comunità di praticanti che negli ambiti psicoterapeutici.

Rebecca Crane  PhD, il cui lavoro nel Regno Unito insieme ai colleghi di Oxford e Exeter sui temi dello sviluppo degli MBIs e della formazione degli istruttori di mindfulness è oggi riconosciuto come il più rigoroso e influente a livello internazionale.

Ven. Eijun Linda Cutts Roshi,  (da confermare) abate del S. Francisco Zen Center e “colonna” dello Zen negli USA.

Paul Gilbert PhD, psicologo clinico britannico protagonista delle ricerche e dello sviluppo di terapie centrate sulla nozione e la pratica della compassion.

Antoine Lutz  PhD, neuroscienziato francese, allievo di Francisco Varela e poi per molti anni nel laboratorio di punta di Richard Davidson in USA, è uno dei ricercatori più esperti, autorevoli e influenti nell’area delle ricerche neuroscientifiche sulla mindfulness e la meditazione di consapevolezza.

Peter Malinowski PhD, neuroscienziato presso l’Università di Liverpool e praticante di lunga data in una tradizione tibetana, si sta affermando come uno dei ricercatori più interessanti in aree di ricerca innovative.

Ven. Shi-Yan-Hui, monaco della tradizione Shaolin, 34° generazione, Shaolin Temple, China

Ven. Shì-Héng-Chánmonaco della tradizione Shaolin35° generazione, Shaolin Quan Fa delegazione italiana dello Shaolin Temple, rappresentano la plurisecolare e ininterrotta tradizione del buddhismo Chan-Shaolin cinese e il suo enorme patrimonio di conoscenze nell’Arte Medica e nelle Arti Marziali.

 

Presidenti del Comitato Organizzativo e Responsabili scientifici

Prof. Antonino Raffone, Faculty of Medicine and Psychology, Sapienza University of Rome, Italy

Fabio Giommi, AIM-Associazione Italiana Mindfulness, Italy; Radboud University-The Netherlands

Prof. Nirbhay N. Singh, MacTavish Behavioral Health, USA

CMC- Consciousness Mindfulness Compassion International Association  

www.icm2016rome.org

L’intenzione di fondo di CMC- Consciousness Mindfulness Compassion International Association è quella di approfondire e allargare i confini del territorio oggi indicato dalla parola “mindfulness”, dando vita a una vasta rete internazionale di collaborazione, scambio e integrazione.

 

Questa rete connette ricercatori autorevoli di molteplici discipline e tradizioni ed è caratterizzata da queste linee guida:

- includere su un piano di piena parità il contributo di clinici, scienziati e grandi insegnanti di meditazione;

- essere realmente internazionale e rappresentare esperienze significative in America, Asia, Europa,…

- collegare molteplici aree di ricerca nelle discipline scientifiche e filosofiche;

- esprimere la ricchezza delle diverse tradizioni contemplative antiche di secoli (le varie tradizioni del buddhismo per esempio).

 

I quattro Honorary Chairs sono espressione di questa visione:

Jon Kabat-Zinn il pioniere degli interventi mindfuness-based

Michael Posner il grande neuroscienziato dell’attenzione

 Roshi Reb Anderson uno dei “padri” dello Zen occidentale

 Ven. Bhikkhu Bodhi monaco Theravada e autorevolissimo traduttore degli insegnamenti del Canone Pali in inglese.

I 21 membri del  Board of Directors sono al pari espressione di questa intenzione.

 CMC promuove:

- la ricerca nelle aree degli studi scientifici sulla coscienza, la mindfulness, l’empatia, la compassione e su temi correlati quali l’attenzione e i processi emozionali;

-  l’espansione della coscienza e lo sviluppo della mindfuness e della compassione, sia attraverso le pratiche di meditazione che nella vita quotidiana,

- le applicazioni della mindfulness e della compassione negli ambiti clinici, educativi e nella promozione di un reale benessere nella vita sociale.

 

Questa finalità è conseguita attraverso il dialogo, il confronto e l’intergazione delle molteplici espressioni di quella enorme aspirazione alla ricerca che è propria della specie umana:

- la saggezza delle secolari tradizioni contemplative,

- gli studi sperimentali delle neuroscienze e della psicologia,

- le conoscenze e le intuizioni delle diverse tradizioni cliniche: psicoterapeutiche e mediche,

- le ricerche “in prima persona” della tradizione fenomenologica,

- la costruzione di teorie e modelli scientifici di comprensione della mente,

- i contributi delle ricerche filosofiche e delle conoscenze del grande patrimonio umanistico della letteratura e della poesia.

 

 

 


  

Dalla psicologia buddhista e l’Abhidhamma/Abhidharma
alle neuroscienze della coscienza e della mindfulness

Convegno Sabato, 19 ottobre 2013, ore 8:45 – 17:30
Presso l’Aula Magna (quarto piano) della Facoltà di Medicina e Psicologia
della Sapienza Università di Roma (sede di Psicologia).

Per informazioni clicca qui.

 

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Un importante evento scientifico a Roma: 

First International Conference on Mindfulness 

Primo congresso internazionale sulla Mindfulness

8 – 12 maggio 2013

Per informazioni clicca qui.

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Si tratta del primo convegno scientifico internazionale organizzato (anche su impulso di Kabat-Zinn) sul tema mindfulness, nel senso che ad oggi ne esiste uno fatto al CFM (Center For Mindfulness) fondato da di Kabat-Zinn in Massachusetts ma è più americano-centrico, e un altro organizzato presso l’Università del Galles,U.K.che invece è più anglo-centrico. Nel caso di Roma invece è pienamente internazionale e con un baricentro esteso organizzato dalle due sponde dell’oceano, da Dr. Nirbhay N. Singh e Ashvind A. Singh (ricercatori ed editori del journal Mindfuness) e da Antonino Raffone e da Fabio Giommi sul versante europeo. E’ un convegno scientifico internazionale, quindi dedicato alla presentazione di ricerche cliniche e neuroscientifiche (ma c’è anche altro) ed è prevalentemente in inglese. Per chi ha interessi di ricerca e clinici sul tema è un’occasione unica di sentire tutti i protagonisti: ci sarà Jon Kabat-Zinn, Mark Williams (di Oxford, uno dei fondatori dell’MBCT), Paul Grossman (uno dei migliori ricercatori-epistemologi), Henk Barendregt (grande matematico, maestro di vipassana, esperto di Abhidamma e visionario della mindfulness)e molti altri.

Ci saranno anche alcuni “contemplativi” di prima grandezza, a  cominciare dal Ven. Ajahn Amaro abate di Amaravati Buddhist Monastery, un occidentale ed erede del Ven. Ajahn Sumedo, uno dei grandi maestri viventi della tradizione Theravada dei “monaci della foresta”, fonte di ispirazione Dharmica molto influente in Kabat-Zinn e quindi del modo di praticare la consapevolezza negli “interventi basati sulla mindfulness” (almeno nell’approccio originario). Jon Kabat-Zinn e il Ven. Ajahn Amaro faranno due prolusioni pubbliche, a cui sarà possibile partecipare senza iscriversi a tutto il convegno ma con un modesto contributo.

E’ prevista la possibilità di iscrizione a un solo giorno di conferenza.

 


  

Trial Clinico Randomizzato sull’MBCT: Simposio dedicato al decimo  Congresso Internazionale sulla Mindfulness di Boston promosso dal Center for Mindfulness

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Il presente post è finalizzato ad una presentazione divulgativa di alcuni recenti risultati di ricerca, che mi hanno coinvolto nella fase di ideazione, di realizzazione e come autore e dei quali desidero condividere la soddisfazione. (Fabio Giommi)

Il lavoro del team di ricerca multidisciplinare sulla mindfulness (MBM Mind-Brain-Mindfulness) – che il prof Henk Barendregt e io abbiamo fondato e poi contribuito a sviluppare a partire dal 1998 presso la Radboud University di Njimegen in Olanda – ha visto maturare recentemente i risultati di una fase di ricerche sia cliniche che neuroscientifiche realizzate nel corso degli ultimi 5 anni. Tra i numerosi studi realizzati dal team – ciascuno dei quali vede come primo autore lo studente di PhD a cui è stato affidato il progetto di ricerca – e pubblicati su riviste peer-reviewed di livello, vi segnalo i tre seguenti articoli pubblicati di recente, che presenterò insieme alla prof. Anne Speckens in un simposio dedicato, della durata di un ora, alla Conferenza Internazionale sulla mindfulness presso il CFM Center for Mindfulness. Investigating and Integrating Mindfulness in Medicine, Health Care, and Society. 10th Annual International Scientific Conference for Clinicians, Researchers and Educators March 28 – April 1, 2012 , Break-out Sessions The Efficacy of Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT) in Recurrent Depressed Patients with and without a Current Depressive Episode, a Randomized Controlled Trial Fabio Giommi, Anne Speckens, and Joel van Aalderen .

E’ stato pubblicato su Psychological Medicine, un Journal di primissimo piano [Impact factor 5,2 con un ranking di 5° su 102 riviste nell’area Psicologia Clinica e di 11° su 126 nell’area Psichiatria] La ricerca è un RCT – ossia uno studio randomizzato controllato ( il “gold standard” dei disegni sperimentali nella ricerca sull’efficacia clinica di un intervento) –sull’efficacia dell’MBCT- Mindfulness Based Cognitive Therapy. Si è trattato del più grande RCT realizzato ad oggi sull’MBCT, con 205 pazienti coinvolti. I partecipanti avevano una diagnosi di Depressione Maggiore e una storia di ricadute di almeno tre episodi. Lo studio, che ha utilizzato anche sofisticate procedure di analsi statistica, ha riconfermato l’efficacia dell’MBCT nel ridurre i sintomi depressivi e nel ridurre i processi mentali che si ritengono favoriscano le ricadute quali rumination e worry.  Grazie ad una mediation analysis si è potuto mostrare che la riduzione sintomatologica è mediata proprio dalla riduzione di rumination e worry.  Ma la novità più importante è rappresentata dal fatto che per la prima volta si è mostrato che l’MBCT è efficace anche con pazienti che soffrono di un episodio depressivo in corso.   Infatti hanno partecipato allo studio un numero molto significativo, dal punto di vista statistico, di pazienti non in remissione, bensì con un episodio depressivo in fase acuta. I risultati mostrano che l’MBCT è altrettanto efficace con questo gruppo quanto con quello dei pazienti in remissione.

 file_blackPsychological Medicine

Un secondo studio RCT è stato pubblicato sul Journal of Experimental Psychopathology .  Lo studio è di tipo neuropsicologico oltre che clinico e descrive i risultati di una ricerca sullo stesso campione di pazienti del precedente e le conclusioni che ne derivano circa gli fattori implicati dalla mindfulness – in particolare si pone l’accento sul ruolo effettivo giocato dall’attenzione – che possono spiegare l’efficacia dell’MBCT e dell’MBSR.

file_blackJournal of Experimental Psychopathology

Terzo, uno studio esplorativo sulla relazione tra mindfulness meditation, mindfulness skills e personalità, pubblicato su Mindfulness.

file_black Mindfulness

 

 


  

Conclusioni ad oggi sull’efficacia degli interventi mindfulness-based.

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Le review – revisioni di ricerca – sono articoli che raccolgono e sintetizzano i risultati delle ricerche pubblicate in uno specifico campo scientifico. Spesso utilizzano una metodologia statistica, chiamata meta-analisi, per arrivare nel modo più rigoroso possibile a una valutazione di sintesi anche quantitativa dei dati disponibili, e giungere a conclusioni di carattere generale sullo stato dell’arte in una certa area.Qui di seguito rendiamo disponibili tre review – tra le più importanti pubblicate nel corso dell’ultimo decennio – le quali riportano risultati derivati soprattutto da studi clinici di esito di tipo randomizzato e controllato (RCTs – randomized controlled trial), e che giungono tutte a conclusioni caute ma chiaramente positive rispetto al tema dell’efficacia degli interventi mindfulness-based. (F.G.)         file_black Baer   file_black Hofmann   file_black Grossman