Fonti e materiali

127_Old_Parliament


 

Ottobre 2015.
Mindful Nation UK: la mindfulness diventa priorità nazionale? 
Il report originale del gruppo parlamentare di Westminster
e la traduzione dell’Executive Summary.
clicca qui per il report in originale

clicca qui per la traduzione italiana dell’Executive Summary

clicca

 themindfulnessinitiative.org.uk

per il sito di

The Mindfulness Initiative

 

Unknown

 

Qualche giorno fa Rebecca Crane, amica e figura di primo piano nel panorama britannico, ci ha inviato un report del parlamento britannico sul tema mindfulness uscito una decina di giorni fa.
Un gruppo di MP – membri del parlamento britannico – di tutti i partiti ha creato nel 2014 una commissione per approfondire il potenziale trasformativo della consapevolezza (mindfulness)  nei suoi aspetti scientifici, clinici e sociali. La commissione ha lavorato un anno e, soprattutto, molti dei parlamentari hanno sperimentato in prima persona il potenziale trasformativo della consapevolezza attraverso dei corsi di pratica tenuti a Westminster. Ne è nato un report con raccomandazioni ufficiali al governo per considerare il potenziale trasformativo della mindfulness per le policy in quattro aree fondamentali per la politica pubblica e la spesa pubblica: sanità, educazione, lavoro, giustizia..
La cosa mi ha molto colpito: è difficile comprendere ad oggi se si tratta di una grande possibilità trasformativa che si apre addirittura a livello di nazione, qualcosa che potrebbe persino spostare in positivo di qualche grado gli assetti della nostra cultura. O se invece si tratta di un passaggio fatale per l’integrità della mindfulness e delle sue intenzioni originarie – integrità già minacciata dall’eccessivo successo e da “McMindfulness” –  una fase apparentemente trionfale in realtà terminale.
Tutto si giocherà attorno al fattore fondamentale ossia la qualità degli istruttori di mindfulness che andranno a proporla: la loro integrità personale, il loro radicamento nella pratica di consapevolezza, la loro competenza professionale come istruttori di MBIs.
La formazione “di massa” di istruttori cui assistiamo, anche da parte di Centri di mindfulness storici che avrebbero dovuto essere i baluardi dell’integrità, non fa ben sperare.
Certo questo – la consapevolezza (mindfulness) raccomandata al massimo livello istituzionale ad un intera nazione in settori pubblici chiave –  è un salto che segna un passaggio di fase da cui non si torna indietro.
Fabio Giommi, ottobre 2015