Diventare istruttore

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Fabio Giommi e Antonella Commellato per AIM (Italia) 

propongono

MINDFULNESS PROFESSIONAL TRAINING PER ISTRUTTORI  2017 – VIII EDIZIONE

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Corso di specializzazione per istruttori di mindfulness-based interventions – MBI’s – (320 ore)
L’integrazione della mindfulness in psicoterapia, in medicina e nei diversi contesti clinici, riabilitativi ed educativi

Rispetto alle edizioni precedenti è stato aggiunto un modulo di tre giorni in ottobre.

VIII EDIZIONE
Gennaio – Ottobre 2017

Responsabile scientifico:
Fabio Giommi

Istruttori-guida:
Antonella Commellato
Fabio Giommi

Percorso intensivo esperienziale e teorico, consistente di 2 ritiri “lunghi” (7 giorni) e di 3 ritiri “brevi” (4 giorni), più un WE lungo non residenziale.

Date delle sessioni nel 2017

Primo ritiro/workshop: 28 gennaio  - 4 febbraio 2017

Secondo ritiro/workshop:  15 – 19  marzo 2017

Terzo ritiro/workshop: 17  – 21 maggio 2017

Quarto ritiro/workshop:   16  -  23 settembre 2017

Quinto ritiro/ workshop 12 – 15  ottobre 2017

Il week-end non residenziale a Milano: 30 giugno – 2 luglio 2017.

LA FINALITA’ FORMATIVA DEL TRAINING

La finalità di questo percorso è di offrire ai partecipanti una formazione di livello fondativo che – insieme ad altri requisiti descritti in seguito – dia loro le basi per iniziare a condurre protocolli mindfulness-based in modo adeguato.

La proposta formativa è quella di un corso di taglio soprattutto esperienziale (ma che non tralascia la cornice teorica) secondo un approccio corrispondente allo spirito e al senso originario di Jon Kabat-Zinn, nel suo pionieristico esperimento di applicazione della meditazione di consapevolezza ai contesti clinici e psicosociali attraverso la forma di un protocollo.

Il corso – tanto nelle modalità di applicazione della mindfulness, che nelle modalità di training – fa riferimento diretto sia alla “tradizione dell’MBSR” (Mindfulness Based Stress Reduction program) sia alla “tradizione dell’MBCT” (Mindfulness Based Cognitive Therapy).

La prima è quella di Jon Kabat -Zinn e del gruppo di istruttori che con lui hanno fondato e sviluppato dal 1979  l’esperienza dell’MBSR e dei training professionali presso il CFM – Center for Mindfulness alla Medical School dell’University of Massachusetts, USA.

La seconda è quella “britannica” di Mark Williams, John Teasdale, Zindel Segal, Rebecca Crane e altri che presso le Università di Oxford, Bangor, Cambridge hanno lavorato, ispirati da Kabat-Zinn, allo sviluppo di una variante più focalizzata sugli aspetti clinici della depressione e su altri disturbi psicopatologici a partire dalla fine degli anni ’90.

A ciò si aggiungono integrazioni significative con modalità e contenuti ideati e sviluppati appositamente per la specificità culturale del contesto europeo, italiano e ticinese, sulla base dell’esperienza maturata durante le prime sei edizioni; oltre naturalmente al fatto di utilizzare l’italiano come lingua del training con tutti i vantaggi di immediatezza e precisione espressiva di una lingua madre comune.

 

In generale oggi si tende spesso a utilizzare il termine MBIs, ossia Mindfulness-Based Interventions, che comprende i diversi protocolli.

Il training intende enfatizzare il fatto che – dal momento che gli MBIs sono prima di ogni altra cosa ed essenzialmente fondati su una pratica: la pratica di meditazione di consapevolezza – anche il processo di apprendimento della conduzione di protocolli è prima di tutto una questione di sperimentazione ed esperienza diretta. L’effettiva comprensione della teoria passa per la pratica personale.

Ciò che invece il corso si propone di evitare è il rischio di uno sbilanciamento su un versante formativo prevalentemente teorico – che in questo contesto finirebbe per equivalere ad astratto – secondo quelle modalità che spesso sono tipiche della formazione superiore intesa come mera sequenza di lezioni e seminari focalizzati su temi teorici specifici, separati e a sé stanti.

Questo il motivo della scelta, sin dalla prima edizione del 2009, di condurre tutto il Mindfulness Professional Training in modalità di ritiro di meditazione.

 

PER MAGGIORI DETTAGLI

Per dettagli su programma, obiettivi didattici, finalità di fondo, sedi e costi, e requisiti di ammissione scrivete per favore una mail indirizzata ad

AIM@fastwebnet.it   o  aim.mindfulnessitalia@gmail.com

 

 

Sarà data precedenza, a parità di requisiti, all’ordine cronologico di presentazione della domanda.

 

L’INTENZIONE PROFONDA CHE SOTTENDE IL TRAINING

Insieme e oltre la finalità formativa, il corso ha un intenzione di fondo che si può descrivere come “trasformativa”: quella di portare ciascun partecipante alla comprensione diretta, profonda, in prima persona di come quella consapevolezza non-concettuale che chiamiamo “mindfulness” – insieme all’intuizione e all’esperienza interiore – siano una sorgente e una forma di conoscenza altrettanto cruciale e valida che la conoscenza oggettiva, scientifica, basata su evidenze empiriche.
Il training si propone di essere un contesto stimolante e rigoroso per sviluppare e integrare in ciascun partecipante queste due forme di conoscenza: quella che sorge dall’esperienza intuitiva personale e quella fondata sulla ricerca scientifica e la pratica empirica basata su evidenze. Tanto più efficaci quanto più complementari.