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INSIGHT DIALOGUE: GREGORY KRAMER IN ITALIA 28 OTTOBRE - 1 NOVEMBRE 2010

Associazione Culturale Motus Mundi
Con il patrocinio di :
AIM-Associazione Italiana per la Mindfulness

GREGORY KRAMER
INSIGHT DIALOGUE: UNA PRATICA MEDITATIVA INTERPERSONALE.
Ritiro per praticanti di meditazione di consapevolezza e professionisti delle relazioni di aiuto.

RITIRO/WORKSHOP RESIDENZIALE DI MEDITAZIONE
DA GIOVEDI’ 28 OTTOBRE - LUNEDI’ 1 NOVEMBRE 2010
Il ritiro è condotto in co-docenza con Fabio Giommi .
Il ritiro e’ a numero chiuso, è necessaria l’iscrizione.

Traduzione in italiano di Antonella Commellato e Fabio Giommi

Per informazioni: Motus Mundi
www.taracittamani.it , e-mail: motusmundi@taracittamani.it
tel. 340 4859093, via Lussemburgo 4, Padova

Oppure clicca qui per scaricare: Download file

“L’Insight Dialogue rivela e sviluppa pratiche per estendere e approfondire la consapevolezza delle interazioni sociali in tutta la loro complessità – fatta di ombra, sofferenza e promesse – al servizio di un autentica libertà e della realizzazione, stupefatta e umile , della profondità della connessione che esiste tra noi.” Jon Kabat-Zinn

“L’Insight Dialogue è un lavoro pionieristico che apre una nuova strada nell’applicare gli insegnamenti del Buddha nelle nostre vite, nelle relazioni, nella comprensione meditativa.” Joseph Goldstein


Questo ritiro/workshop è un occasione di conoscere e approfondire a livello personale la pratica meditativa dell'Insight Dialogue ma non, naturalmente, un training per diventare insegnanti di ID.

La pratica meditativa di consapevolezza (mindfulness) dell’Insight Dialogue

L’insight Dialogue. L’Insight Dialogue è una pratica di meditazione di consapevolezza pienamente interpersonale che si realizza nella relazione e consiste nello sviluppare presenza, adattabilità e comprensione nel momento presente, mentre si è coinvolti con altri. Un modo per portare la comprensione intuitiva e la tranquillità serena della meditazione silenziosa direttamente nell’esperienza vissuta in relazione con un partner.
Poichè dukka (la sofferenza, l’insoddisfazione) è spesso esperita con la massima intensità proprio negli scambi con gli altri, le relazioni interpersonali sono un luogo privilegiato per la pratica di consapevolezza.
E’ una pratica che lavora sull’interazione in quanto condizione specifica che permette di accedere a insight profondi. Si tratta di un approccio pionieristico e profondamente nuovo nel mondo delle pratiche buddhiste, ma che al tempo stesso è profondamente radicato nell’insegnamento tradizionale.

Gregory Kramer propone una presentazione di Insegnamenti centrali della Tradizione, quali le Quattro Nobili Verità o la Coproduzione condizionata, visti attraverso una lente interpersonale, li scompone nelle loro parti costitutive per osservare come si manifestano in particolare proprio nelle relazioni, utilizzando esempi tratti dalla sua stessa vita e pratica, nonché da quella dei partecipanti.

La pratica dell’Insight Dialogue viene insegnata in ritiri e in workshop nella forma di una sequenza progressiva di alcuni passi/istruzioni fondamentali, semplici a prima vista, che con la ripetizione della pratica rivelano una progressiva, sorprendente profondità. La sequenza inizia dopo un periodo di meditazione e include momenti di parola, di ascolto, di silenzio condiviso. Kramer mostra come gli insight generati attraverso la tecnica praticata possono essere portati nella vita quotidiana.

Insight Dialogue, psicoterapia e relazioni d’aiuto.
L’esplorazione pionieristica dell’Insight Dialogue sta suscitando una crescente attenzione e una sempre più diffusa influenza anche tra gli psicoterapeuti e professionisti delle relazioni d’aiuto che, per vie diverse, erano arrivati a interessarsi di interventi mindfulness-based e ad includere la pratica di consapevolezza nella propria vita professionale.
Agli psicoterapeuti che hanno maturato una certa esperienza di mindfulness non sfuggirà il potenziale generato dall’integrazione della presenza, comprensione-saggezza e compassione coltivate con la pratica dell’Insight Dialogue con la pratica clinica della relazione terapeutica e d’aiuto, in particolare nella psicoterapia.

Nel ritiro/workshop si approfondiranno anche le dinamiche della relazione terapeutica: l’evoluzione dell’autenticità e dell’empatia, la presa di coscienza della mutualità e reciprocità di tale relazione tanto per il cliente che per il terapeuta. Saranno inoltre proposti Insegnamenti sugli aspetti relazionali del Dharma come sorgente di ispirazione per comprendere e interagire con la sofferenza.

L’Interpersonal Mindfulness Program.
L’Insight Dialogue inoltre è la pratica meditativa che sta alla base del protocollo dell’Interpersonal Mindfulness Program, un innovativo e recentissimo sviluppo degli interventi mindfulness-based elaborato da Kramer in collaborazione con Florence Meleo-Meyer, senior teacher e direttrice dei Programmi di Professional Training presso il Center for Mindfulness dell’University of Massachusetts, fondato da Jon Kabat-Zinn.
Il programma si basa su una semplice constatazione: è riconosciuto che lo stress contribuisce ad accrescere i disturbi d’ansia, i problemi di salute e una generale infelicità. Le relazioni umane sono una delle principali fonti di stress: è possibile favorire un cambiamento positivo in questa catena causale coltivando la consapevolezza e la serenità nelle relazioni personali.

Gregory Kramer
Ha insegnato dal 1980 meditazione Vipassana e Metta in USA, Europa, Asia, Australia.
Dal 1995 si concentra sullo sviluppo e la messa a punto della Dharma Contemplation, una pratica di contemplazione basata sui testi, e sull’elaborazione e l’insegnamento dell’Insight Dialogue.
Ha fondato e dirige la Metta Foundation , un centro di studio e pratica buddista, nella tradizione della meditazione di consapevolezza.
Ha studiato con maestri autorevoli tra cui Anagarika Dhammadina, il Ven. Balangoda Ananda Maitreya Mahanayaka Thero, Achan Sobin Namto, e il Ven. Punnaji Maha Thero.
E’ nella faculty del Barre Center for Buddhist Studies, Barre, Massachusetts.

Formatosi come musicista, compositore e scienziato cognitivo (Ph.D. in Learning and Change in Human Systems)
ha contribuito significativamente alla tecnologia musicale con vari brevetti.
E’ riconosciuto come padre fondatore della “sonificazione” ed autore del primo libro scientifico scritto sull’argomento.
E’ autore, tra gli altri, del libro Insight Dialogue : the Interpersonal Path to Freedom, Shambhala Press, 2007, di prossima uscita anche in Italia.
Insieme a Florence Meleo-Meyer ha contribuito con il capitolo Cultivating Mindfulness in Relationship: Insight Dialogue and the Interpersonal Mindfulness Program al volume Mindfulness and the Therapeutic Relationship di Steven Hick e Thomas Bien, Guilford Press, 2008.

Temi del ritiro/workshop
La finalità è quella di promuovere nel partecipante la possibilità di attingere a una stabile tranquillità quando si trova impegnato nel processo di relazione con altri. Il ritiro si focalizzerà, tra l’altro, sulla coltivazione di una più raffinata qualità di consapevolezza, sullo sviluppo della capacità di dire la verità attingendo alle pieghe più nascoste della mente-cuore, sulla psicologia buddhista e sull’esplorazione di come la saggezza relazionale venga esperita attraverso il corpo.
Contestualmente ai momenti di meditazione dialogica ci saranno momenti di pratica individuale silenziosa in cui si lavorerà sul mettersi in ascolto della propria esperienza interiore e sul sintonizzarsi su quella altrui, in piena consapevolezza,. La psicologia buddhista descrive molti aspetti della sofferenza: biologici, psicologici e relazionali. Uno dei grandi poteri della consapevolezza (mindfulness) è che rivela in modo preciso, gentile e non-identificato la sofferenza nei suoi livelli più sottili, sfuggenti e di solito inconsapevoli.
Questa consapevolezza comporta spesso una diminuzione della sofferenza, fisica o emozionale. A volte il dolore perdura, ma con maggiore accettazione.
E’ possibile apprendere molto - e spesso sperimentare nuove qualità di chiarezza, spaziosità e agio - quando possiamo beneficiare del supporto di un’incondizionata presenza.

A chi si rivolge il ritiro/workshop
Il ritiro si rivolge sia a chi ha esperienza e interesse per la pratica di meditazione di consapevolezza (mindfulness), sia a psicoterapeuti o professionisti delle relazioni di aiuto (preferibilmente con esperienza di pratica di mindfulness) desiderosi di approfondire la propria capacità auto-consapevolezza, di ascolto e di sintonia relazionale.

Nobile silenzio
Il ritiro si svolgerà osservando il precetto del “nobile silenzio” eccetto durante le sessioni di dialogo.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE E “DANA/DONAZIONE”
Il ritiro è a numero chiuso (massimo 50 partecipanti) e per prenotarsi occorre inviare una e-mail all’indirizzo motusmundi@taracittamani.it (indicando il proprio nome, cognome, recapito telefonico e e-mail),
entro il 10 ottobre.

La quota di partecipazione è di € 390,00 con pernottamento in camera singola (sono disponibili 16 stanze singole) e di € 350,00 in camera doppia. Il ritiro prevede la permanenza di quattro notti.
Tale quota servirà all’associazione per coprire le spese organizzative (vitto e alloggio del partecipante, biglietti aerei, ospitalità, ecc…).
Per quanto riguarda l’onorario per l’insegnamento invece - in accordo con i dettami che sono propri della tradizione Theravada Vipassana - Gregory Kramer riceve solo donazioni (dette “Dana”) .
Al compimento del ritiro, ogni partecipante farà una propria libera offerta che andrà interamente devoluta all’insegnante.
L’organizzazione sottolinea che se la tradizione della Dana prevede un’offerta libera, ognuno è poi chiamato a rispondere con senso di equità e reciprocità. Dana è parte integrante dell’esperienza del ritiro, momento di riflessione e di generosità.

COME ISCRIVERSI
Inviare la vostra richiesta di partecipazione per e-mail indicando il vostro nome cognome e riferimento telefonico a: motusmundi@taracittamani.it
Successivamente alla risposta di conferma della vostra partecipazione, inviare un bonifico bancario di € 100,00 entro il 15 ottobre a:
Associazione culturale Motus Mundi, Banca di Credito Cooperativo di Sant’Elena
IBAN n° IT 10 L 08843 62340 000000444980 - CAUSALE: work-shop Insight Dialogue
La parte rimanente della quota di partecipazione verrà versata il giorno stesso del seminario. Vi informiamo che il saldo della quota potrà essere effettuato in contanti o con assegni, non disponiamo di pagamento con carte di credito o bancomat.
Nel caso il bonifico non pervenisse entro la data indicata la prenotazione verrà considerata annullata.

DOVE
Il ritiro si terrà presso l’Hotel S. Marco, una struttura antica che nel passato è stato un convento e ancora oggi è custodito e gestito dall’ordine dei Salesiani.
HOTEL S. MARCO, via Santuario 130 Monteortone-Abano Terme, Padova.La prima colazione, il pranzo e la cena verranno serviti con cucina vegetariana.

PER CHI VIAGGIA IN AUTO

Per chi arriva dall’autostrada A4 Torino a Trieste consigliamo di uscire al casello di Padova Ovest. Dal casello prendete lo svincolo a sinistra per Padova che vi immetterà nella tangenziale. Rimanete nella tangenziale e proseguite per km 10 (direzione Rovigo / Padova / Vicenza / Bologna / Abano terme).
Dopo km 10 incontrerete un distributore Q8 e appena superato prendete l’uscita che vi indica ABANO TERME/MONTEGROTTO. Per chi proviene invece dall’autostrada A 13 Bologna – Padova si consiglia di arrivare fino alla barriera di Padova. Dal casello proseguite lungo la tangenziale per Km 4 dove troverete lo svincolo che vi indica ABANO TERME/MONTEGROTTO. Dallo svincolo della tangenziale svoltate a destra per Abano Terme (via Armistizio) e proseguite per Km 3 (passerete alcuni semafori ed un cavalcavia). Dopo Km 3 vedrete di fronte a voi un semaforo e alla vostra destra uno svincolo con le indicazioni per Abano terme (via Armando Diaz). Svoltate a destra per Abano e proseguite ancora per km 1,5. Incontrerete due semafori e al secondo svoltate a destra (via Cesare Battisti, la segnaletica vi indicherà Vicenza e l’autostrada). Continuate per mt. 500 fino ad incontrare un ulteriore semaforo dove svoltare a sinistra (via dei colli euganei) per Monteortone. Un volta svoltato vi troverete in una tangenziale a due corsie e proseguite fino alla terza rotatoria alla quale dovrete svoltare a destra seguendo le indicazioni per Monteortone (via Monteortone che poi diventa via Santuario). Proseguite per km 1 e appena vi appare il campanile troverete subito dopo anche l’ingresso dell’hotel san Marco (via santuario 130).

PER CHI VIAGGIA IN TRENO
Per chi viaggia in treno occorre arrivare alla stazione di Padova e poi prendere un locale da Padova per Bologna e scendere alla stazione di Terme Euganee (si raggiunge dopo circa 15 minuti di viaggio).
Dalla stazione di Padova parte un locale circa ogni 30 minuti, ma per ogni evenienza vi consiglio di controllare gli orari delle coincidenze con i vostri treni sul sito di Treniatalia. Dalla stazione di Terme Euganee potete prendere un taxi per l’Hotel San Marco (indirizzo: via Santuario 160, località Monteortone-Abano Terme, tempo di percorrenza circa 15 min.). Oppure Proprio dal piazzale della stazione di Padova partono ogni 15 minuti i bus delle linee A, M, T, AT diretti ad Abano e Montegrotto (tempo di percorrenza 30-45 minuti). Entrambe le stazioni dispongono di servizio taxi.

COSA NON DIMENTICARSI
• scarpe comode da interni e ciabatte da doccia.
• scarpe da ginnastica o trekking.
• giaccone e abbigliamento comodo per camminate.
• abbigliamento comodo da interni (tute, felpe, pantaloni morbidi o elastici)
• calzettoni caldi e se desiderate guanti e cappello per stare all’esterno
• materiale per appunti
• cuscino da meditazione (materassini saranno disponibili nella sala)
• costume da bagno


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